venerdì, Aprile 4, 2025
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Meloni: “I dazi non sono la catastrofe che qualcuno racconta”

AGI – AGI – “Penso che la scelta degli Stati Uniti sia una scelta sbagliata, che non favorisce nè l’economia europea nè quella americana, ma penso anche che non dobbiamo alimentare l’allarmismo che sto sentendo in queste ore. Il mercato degli Stati Uniti è un mercato importante per le esportazioni italiane, vale alla fine il 10% del complessivo delle nostre esportazioni”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista al Tg1.

“Noi non smetteremo di esportare negli Stati Uniti. Significa che ovviamente abbiamo un altro problema che dobbiamo risolvere, ma non è la catastrofe che alcuni stanno raccontando”.

“Le opposizioni fanno il loro lavoro però da loro attualmente non mi è arrivata neanche una proposta” e ha aggiunto “Noi”, come governo, “stiamo facendo e dobbiamo fare uno studio sull’impatto reale che settore per settore ha” la scelta degli Usa sui dazi, “ci confronteremo la settimana prossima con i rappresentanti delle categorie produttive per confrontarci anche con le stime che hanno loro, cercare le soluzioni migliori”. 

 

“Bisogna ovviamente condividere le nostre proposte con i partner europei. Qui si’ ci sono scelte che possono essere diverse. Ad esempio, io non sono convinta che la scelta migliore sia quella di rispondere a dazi con altri dazi, perché l’impatto potrebbe essere maggiore sulla nostra economia rispetto a quello che accade fuori dai nostri confini” e aggiunge “Bisogna aprire una discussione franca, nel merito, con gli americani con l’obiettivo, dal mio punto di vista, di arrivare a rimuovere i dazi, non a moltiplicarli”.
 

Necessaria la revisione del patto di stabilità Ue

“Mentre noi trattiamo con gli americani, rimane che ci sono molte cose che possiamo fare per rimuovere i dazi che l’Unione Europea si è autoimposta. Cito ad esempio le regole ideologiche non condivisibili sul settore dell’automotive del Green Deal. L’automotive oggi è colpito dai dazi. Cito l’energia, che è un fattore di competitività sul quale dobbiamo avere molto più coraggio. Cito la semplificazione perché siamo soffocati dalle regole. Cito il patto di stabilità: forse una revisione del patto di stabilità a questo punto sarebbe necessaria. Queste sono le proposte che l’Italia porterà in Europa ed è possibile che non siano perfettamente sovrapponibili con i partner ma abbiamo il dovere di farlo”. 

 

 

 

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