mercoledì, Febbraio 26, 2025
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In Cisgiordania la guerra non si è fermata. La denuncia dell’Unrwa

AGI – In Cisgiordania si osserva “una allarmante ricaduta” della guerra che ha distrutto Gaza. Lo sottolinea il capo delll’Unrwa, l’agenzia dell’Onu per i rifugiati palestinesi, spiegando come si contino ormai decine di morti da quanto Israele ha esteso le sue operazioni nella regione. “La Cisgiordania sta diventando un vero campo di battaglia” ha avvertito Philippe Lazzarini con un post su X

L’esercito israeliano ha  fatto partire un grande raid contro i militanti palestinesi nel nord della Cisgiordania più di un mese fa, subito dopo l’entrata in vigore della tregua all’interno della Striscia di Gaza. Israele occupa la Cisgiordania dal 1967 e conduce regolarmente incursioni contro i militanti palestinesi, ma l’attuale offensiva è la più lunga e continua nel territorio da due decenni a questa parte.

Israele ha dichiarato che le sue truppe rimarranno per molti mesi nei campi profughi della Cisgiordania settentrionale, dopo che decine di migliaia di palestinesi che vivevano lì sono stati sfollati a causa di un’intensificazione degli interventi. L’espansione israeliana avviene in concomitanza con l’aumento della tensione per il fragile accordo tra Tel Aviv e Hamas, che ha in gran parte rallentato gli effetti della guerra devastante scatenata dall’attacco del gruppo armato del 7 ottobre 2023.

 

Lazzarini ha diffuso, inoltre, la notizia della “distruzione di alcune infrastrutture pubbliche” in Cisgiordania e che, ogni giorno, i mezzi pesanti e persino alcuni bulldozer pattugliano le strade con “numerose restrizioni di accesso”. Per l’Unrwa “la vita delle persone è stata stravolta, riportando alla memoria traumi e perdite”. Il dato stimato è di circa 40.000 persone che sono state costrette a fuggire dalle loro case, “soprattutto nei campi profughi del nord”.

“Paura, incertezza e dolore prevalgono ancora una volta”

Con i campi palestinesi che giacciono “in rovina”, Lazzarini ha aggiunto che “più di 5.000 bambini che normalmente frequentano le scuole organizzate dall’Unrwa sono stati privati dell’istruzione, alcuni da oltre 10 settimane”. I pazienti “non possono accedere all’assistenza sanitaria, le famiglie sono tagliate fuori dall’approvvigionamento dell’acqua, dell’elettricità e di altri servizi di base”. Un elemento rilevante visto che sempre più persone “fanno affidamento sugli aiuti umanitari in un momento in cui le agenzie di assistenza sono sovraccariche e con risorse insufficienti”.

Dall’inizio della guerra a Gaza, le truppe israeliane o gli attacchi dei coloni hanno ucciso almeno 900 palestinesi in Cisgiordania, tra cui molti militanti, secondo il ministero della Sanità palestinese. Nello stesso periodo, secondo i dati ufficiali, gli attacchi e gli scontri palestinesi durante le incursioni militari hanno ucciso almeno 32 israeliani.

 

 

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